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a cura di IniziazioneAntica

 

Il Gesù Nuovo

 

Il palazzo dei Sanseverino, noto come il Gesù Nuovo, oltre alla mirabile bellezza architettonica e dotato di una storia al quanto originale caratterizzata da ripetuta sfortuna dei suoi proprietari. Costruito nel 1470 da Novellino da S. Lucano con l'opera dei "tagliapietra" napoletani per ordine di Roberto Sanseverino principe di Salerno, ma appena passata al figlio Antonello questi fu allontanato da Napoli per contrasti con la corte aragonese.

Successivamente anche Ferrante ed Isabella Sanseverino furono costretti a lasciare Napoli per volontà del re FilippoII che vendette il palazzo alla Compagnia di Gesù. I Gesuiti preso possesso del palazzo ne iniziarono la ristrutturazione nell'aprile del 1584, lasciando intatti solo la facciata bugnata ed il basamento e costruendo all'interno una magnifica chiesa barocca. Ma all'indomani della consacrazione il 7 ottobre 1601 la maledizione del palazzo colpì ancora, nel 1767 l'Ordine dei Gesuiti venne allontanato dal regno e la chiesa affidata ai Francescani. I Gesuiti ritornano definitivamente in possesso del palazzo nel 1821. Ma quale sarebbe il motivo dell'esistenza di una maledizione che ha allontanato dal palazzo Sanseverino numerosi suoi residenti? Forse il mistero e negli strani simboli tracciati sulle pietre della facciata bugnata che si vedono in basso.

Le pietre in piperno del bugnato sono opera dei "Maestri pipernieri" facenti parte di una potente e segreta corporazione che tramandava l'arte dei taglatori di pietra campani, dall'epoca romana, "sotto giuramento agli apprendisti".

 

  

 

Forse fu lo stesso Roberto Sanseverino a volere l'aiuto degli esponenti dell'esoterismo alchemico, facendo apporre i segni sulle bugne rivolte all'esterno in una malriuscita chiave propiziatoria; o forse fu la corporazione dei pipernieri ad operare il maleficio, tramite i segni misteriosi, di sua sponte o incaricata dai nemici dei Sanseverino a corte.

 

 

 

Una nota di chiusura

 

"1) Molti storici e studiosi d'arte sostengono che i segni presenti sulle piramidi della facciata della chiesa del Gesù Nuovo non sono altro che dei simboli appostI dai maestri scalpellini al fine di posizionare al meglio le pietre stesse, MA... Come possiamo ritenere realistica una simile affermazione del tutto assurda? Le pietre sono tutte uguali, sono piramidi formate dallo stesso materiale e delle stesse dimensioni, che senso avrebbe distinguerle l'une dalle altre?

2) Un'altra ipotesi avanzata da vari studiosi evidenzia che i simboli incisi su quelle stesse pietre non indicherebbero una modalità per il loro posizionamento ma bensì le cave dalle quali sarebbero state tagliate, anche tale ipotesi non è sostenibile in quanto la potente famiglia dei Sanseverino non avrebbe certo permesso che la facciata di una delle più importanti chiese di Napoli fosse deturpata da dei simboletti insignificanti indicanti la cava d'estrazione delle pietre medesime, è logico che la stessa famiglia ha autorizzato e voluto quelle incisioni !!! "

 

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