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Pasquale de Servis
alias
Izar Bne Escur

 

 

 

Ricerche di IniziazioneAntica

Si ringrazia il dott. Luigi Braco per la concessione delle foto

Vedi anche il film VITRIOL

 


 

 


 


"La famiglia Formisano ospitava da lunghi anni nello stesso appartemento di Portici, come persona di famiglia, un uomo solitario, Filosofo Ermetico, sapientissimo conoscitore di alta magia, uomo di elevatissimi sentimenti e di eccezionale bontà: Pasquale De Servis, noto in ermetismo con lo ieronimo di IZAR BNE ESCUR. Gaetana Argano, madre di quel Ciro Formisano divenuto poi il celebre Giuliano Kremmerz, pur nutrita della religiosità cattolica assai conformista e quasi bigotta della provincia napoletana, con innata sensibilità aveva intuito la grandezza del vecchio, di cui certo non condivideva le idee religiose; ma, apprezzandone l'eccelso sentire e la grande scienza, lo assistè sempre amorevolmente. Il De Servis peraltro era molto affezionato al giovane Ciro, il qule rimasto affascinato dal vecchio saggio fin dall'infanzia, da lui trasse i primi insegnamenti di magia, diventandone il discepolo. E' certo che il Kremmerz parla sempre di questo maestro con la più profonda venerazione, e possiamo ritenere che da lui sia stato iniziato alla pratica trasmutatoria. Lo stesso Izar è pure ritenuto unanimamente il vero autore di quelle "Lunazioni", firmate "Anonimo Napoletano", che il Kremmerz pubblicò rifiutandone sempre la paternità. Chi era il vero De Servis? Quale la sua filizaione iniziatica? Pasquale De Servis, nato a Caserta il 5 ottobre 1818, si diceva figlio naturale del defunto Re Francesco I di Borbone di Napoli, che lo aveva avuto da una domestica della Reggia di Caserta, Angela Fiorini. Si proclamava discepolo alchimista della Scuola Napoletana Occulta di Raimondo De Sangro di Sansevero (morto nel 1771), di suo figlio Vincenzo De Sangro (morto nel 1790), e dei suoi cugini D'acquino di Caramanico: Luigi (morto nel 1783) e Francesco (morto nel 1795). Grazie al potente padre, che fu sovrano di Napoli, la madre ottenne di farlo studiare nella scuola militare per sottufficiali borbonici nell'esercito di Napoli per quattro anni, e uscirne col grado di secondo Sergente del Genio Militare. Viene promosso Alfiere (Sottotenente del Genio Militare Ferroviario Borbonico) dopo aver ultimato la stazione ferroviaria di Castellammare di Stabia e quella di Caserta, ricevendo la croce di Cavaliere di Francesco I di Borbone per la splendida costruzione del ponte sospeso metallico sul Garigliano, con il completamento del tronco ferroviario di Nocera nel 1844, riceve la promozione di Tenente del Genio. Per le sue simpatie Carbonare, parte volontario per andare a combattere contro gli Austriaci in Lombardia, e si ritira a Torino a guerra perduta, preferendo successivamente emigrare a Parigi. In Francia incontra il patriota e principe Michele Capecelatro di San Paolo Belsito presso Nola, esule da Napoli, il barone Spedalieri di Catania, e l'avvocato Giustiniano Lebano, altro esule politico. Rientrato a Portici nel 1860 con Giustiniano Lebano, va a vivere nella casa del Formisano, dove è presente alla nascita di Ciro nel 1861. Pasquale De Servisi ne diviene il precettore. I contatti con il Lebano sono tenuti costantemente per tutto l'arco della sua vita, prima a Portici dal 1867 al 1870, quindi a Villa Lebano quando, comprata una proprietà sulla via che da Torre Annunziata porta a Boscotrecase, il Lebano vi fece costruire quella villa che divenendo un centro attivo di studi, permetterà di riannodare il filo di Arianna, ritenuto spezzato attraverso due millenni di cultura volgare, che consente di pervenire, grazie alla giusta interpretazione delle opere degli antichi Vati, alla conoscenza dell'antica Sapienza Arcana. Ciò è stato possibile perchè, sin dai tempi più remoti, Napoli fu il centro preminente di quella spiritualità classica che, perpetuandosi ininterrotamente attraverso i secoli e i misteriosi canali invisibili, è pervenuta fino ai nostri tempi. Pasquale De Servis muore il 28 febbraio 1893."  

 Articolo di Elysius, nella rivista Politica Romana.

 

 



"Pasquale De Servis, Portici (1818 - 1893) il padre si chiamava Romolo e la madre Fiorini Angela, Sappiamo che il De Servis fu un ufficiale del Genio Borbonico, e probabilmente il suo nome completo era Giuseppe Pasquale de Servis. Fu iniziato, molto giovane, dal Domenico Bocchini e certamente era a corrente di tutti gli arcani della magia dell'ordine osirideo, in alcuni ambienti si fantastica di alcuni suoi manoscritti ancora esistenti in cui sarebbero rivelate conoscenze esoteriche di primissimo ordine. Dopo la breve carriera militare si ritirò a vita privata. La sua era una vita molto modesta, viveva con i soldi derivati dal congedo dall'esercito, e grazie all'aiuto del padre farmacista, col quale - molto probabilmente - collaborava per la cura degl'ammalati, ciò grazie alla conoscenza della medicina ermetica. Inoltre in quanto ascritto al Sinedrio poteva contare sull'aiuto economico riconosciuto ai Maestri, anche se non ne aveva certo bisogno in quanto il suo stile di vita fu una scelta. Non si sposò mai, abitava in una casa molto modesta in via della Torre (via Parrocchia) al n. 2, dove successivamente visse anche il Kremmerz. La casa era di proprietà della madre del Kremmerz, la quale si occupava anche delle faccende domestiche e di preparargli del cibo, in tal modo integrava le esili entrate del marito che lavorava saltuariamente come assistente alle opere stradali. Immaginiamo il Kremmerz da ragazzino che si recava dal De Servis per portargli un piatto cuninato dalla madre, e che si fermava da lui, con la scusa di fargli compagnia, per imparare gli arcani della magia e la lingua francese...Incontri del destino che non capitano mai per caso. La tomba del De Servis è situata a Portici essa è una cappella sotterranea che il padre Romolo fece erigere per le spoglie mortali della sua famiglia, purtroppo il passare del tempo, i terremoti, gli allagamenti e l'incuria l'hanno danneggiata molto. "  

Dagli scritti della Confraternita del V° vangelo, e dal testo di Gaetano lo Monaco "L'Ordine Osirideo Egizio e la Trasmissione Pitagorica"

 

 

Siamo sicuri che è esistito per davvero grazie all'estratto di morte

 


Da tale documento è stato possibile comprendere dove abitava con esattezza, si precisa che in base alle nostre ricerche dovrebbe trattarsi di un'abitazione al piano terra affacciante direttamente sulla strada di via E. Della Torre ex via Parrocchia, il palazzo è lo stesso di dove abitava Kremmerz.

 

 

 

Il dott. Luigi Braco ha anche ritrovato la tomba di famiglia: sotto la chiesa madre del cimitero di Portici

 

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Riferimenti

I libri del dott. Luigi Braco

http://omeganexusonline.net/rcmo/martinistorders.htm

Memphis-Misraim

Tavole Riunite

Cesnur

 

 

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